Diarrea
La diarrea può dipendere da infezioni, alimenti, farmaci, disturbi digestivi o infiammazione. Scopri i segnali di allarme, la diagnosi e il trattamento.
La diarrea consiste nell’evacuazione di feci liquide o acquose con una frequenza superiore rispetto alle abitudini della persona. Può iniziare improvvisamente e durare poco, oppure persistere o ripresentarsi per diverse settimane. Può comparire da sola o insieme a crampi addominali, urgenza, gonfiore, nausea, vomito, febbre, stanchezza o alterazioni dell’appetito.
Un episodio breve è spesso associato a un’infezione gastrointestinale virale o batterica, a una malattia trasmessa dagli alimenti, a un viaggio o all’effetto di un farmaco. Una diarrea persistente o ricorrente può richiedere accertamenti per disturbi digestivi legati agli alimenti, celiachia, sindrome dell’intestino irritabile, malattie infiammatorie intestinali, infezioni croniche, farmaci o altre condizioni mediche.
La diarrea è un sintomo e non una diagnosi. La causa probabile dipende dalla rapidità dell’esordio, dalla durata, dall’aspetto delle feci, dalla presenza di sangue o muco, da viaggi recenti, alimenti consumati, farmaci, sintomi associati e condizioni generali di salute.
Come può manifestarsi la diarrea
L’andamento può fornire informazioni utili. Alcune persone hanno soltanto poche evacuazioni molli, mentre altre presentano frequenti scariche acquose con forte urgenza. I sintomi possono comparire dopo i pasti, durante la notte, dopo alimenti specifici o senza un fattore scatenante evidente.
Le caratteristiche importanti possono comprendere:
- feci molli, liquide o completamente acquose
- evacuazioni più frequenti del normale
- bisogno urgente di raggiungere il bagno
- dolore o crampi addominali prima dell’evacuazione
- gonfiore, gas, nausea o vomito
- muco, sangue o colore nero delle feci
- feci grasse, chiare o difficili da eliminare con lo scarico
- sintomi che svegliano durante la notte
- alternanza tra diarrea e stitichezza
Il numero delle evacuazioni da solo non permette di individuare la causa. Sono altrettanto importanti l’aspetto delle feci, la durata, i sintomi associati e l’effetto sull’idratazione e sulle condizioni generali.
Cause comuni della diarrea
Infezioni virali, batteriche e parassitarie
La diarrea acuta è spesso causata da un’infezione dell’apparato digerente. La gastroenterite virale provoca frequentemente diarrea acquosa, crampi, nausea, vomito e talvolta febbre. Le infezioni batteriche trasmesse dagli alimenti possono causare sintomi simili e, in alcuni casi, sangue nelle feci o dolore più intenso.
La diarrea dopo un viaggio, il consumo di acqua non controllata, alimenti poco cotti, frutti di mare crudi, prodotti non pastorizzati o il contatto con una persona con disturbi gastrointestinali può suggerire una causa infettiva. Alcuni parassiti possono provocare sintomi persistenti o ricorrenti.
È importante riferire se più persone si sono ammalate dopo aver consumato lo stesso pasto.
Diarrea associata a farmaci e antibiotici
Gli antibiotici possono alterare il normale equilibrio dei batteri intestinali e causare diarrea durante il trattamento o nelle settimane successive. In alcuni casi possono favorire un’infezione da Clostridioides difficile, che può provocare scariche frequenti, dolore addominale, febbre e peggioramento delle condizioni generali.
Anche altri farmaci e integratori possono causare diarrea. Tra questi possono esserci prodotti contenenti magnesio, alcuni farmaci per il diabete, lassativi, antibiotici, trattamenti oncologici e altre terapie. I farmaci prescritti non devono essere sospesi senza consultare il medico.
Disturbi digestivi legati agli alimenti
L’intolleranza al lattosio può causare diarrea, gonfiore, gas, dolore addominale e nausea dopo latte o latticini. La gravità può dipendere dalla quantità di lattosio consumata e dalla capacità individuale di digerirlo.
La celiachia può provocare diarrea persistente o ricorrente, dolore addominale, gonfiore, stanchezza, carenza di ferro, perdita di peso o altre carenze nutrizionali. Gli esami dovrebbero generalmente essere eseguiti mentre si continua a consumare glutine, poiché eliminarlo prima può alterare i risultati.
Anche altri carboidrati o componenti degli alimenti possono provocare sintomi nelle persone sensibili. Un rapporto ripetibile tra un determinato alimento e la diarrea è più significativo di un singolo episodio.
Un’allergia alimentare è diversa da un’intolleranza. L’allergia è più probabile quando diarrea o vomito compaiono rapidamente insieme a orticaria, prurito, gonfiore, respiro sibilante o difficoltà respiratoria. Il risultato di un test per le intolleranze non dovrebbe essere interpretato come prova che un alimento causa diarrea senza valutare i sintomi e il contesto clinico.
Sindrome dell’intestino irritabile
La sindrome dell’intestino irritabile può causare diarrea ricorrente, dolore addominale, gonfiore, urgenza o alternanza tra diarrea e stitichezza. I sintomi possono essere influenzati dai pasti, dallo stress, dal sonno, dai cambiamenti ormonali e da determinati alimenti.
La sindrome dell’intestino irritabile generalmente non causa sangue visibile nelle feci, febbre persistente o perdita di peso progressiva e inspiegabile. Questi segni richiedono la valutazione di altre possibili cause.
Malattie infiammatorie intestinali
La malattia di Crohn e la colite ulcerosa possono provocare diarrea persistente o ricorrente, dolore addominale, sangue o muco nelle feci, urgenza, stanchezza, febbre, anemia e perdita di peso. I sintomi possono variare nel tempo.
Gli esami del sangue e delle feci possono aiutare a identificare infiammazione, anemia, infezione o altri elementi che rendono necessaria una valutazione gastroenterologica. La diagnosi non può essere formulata soltanto dai sintomi o da un singolo esame.
Altre cause digestive e mediche
La diarrea cronica può comparire in caso di malassorbimento, disturbi pancreatici, problemi legati agli acidi biliari, malattie della tiroide, alterazioni digestive associate al diabete, precedenti interventi addominali o disturbi della motilità intestinale.
La diarrea che compare regolarmente dopo i pasti può essere collegata a una risposta intestinale accentuata, malassorbimento, infezione, infiammazione o disturbo digestivo funzionale. Il momento della comparsa dopo il cibo non dimostra da solo un’intolleranza.
Sintomi che possono accompagnare la diarrea
I sintomi associati possono aiutare a stabilire l’urgenza e gli esami più appropriati. È importante segnalare:
- dolore, crampi o gonfiore marcato
- nausea o vomito ripetuto
- febbre o brividi
- sangue, muco o feci nere
- bocca secca, sete intensa, riduzione della minzione o capogiri
- stanchezza, debolezza o confusione
- perdita di peso involontaria o riduzione dell’appetito
- pallore, affanno o anemia nota
- eruzione cutanea, gonfiore, respiro sibilante o reazione rapida dopo il cibo
- dolori articolari, ulcere della bocca o altri sintomi esterni all’apparato digerente
Segni di disidratazione
Le frequenti scariche acquose possono causare perdita di acqua ed elettroliti. Il rischio aumenta quando la diarrea è associata a vomito, febbre, ridotta assunzione di liquidi o temperature elevate.
I possibili segni comprendono:
- sete intensa e bocca secca
- urine scure o minzione meno frequente
- capogiri quando ci si alza
- stanchezza o debolezza insolite
- occhi infossati o pelle secca
- battito cardiaco accelerato
- confusione o ridotta vigilanza
Neonati, bambini piccoli, anziani, donne in gravidanza, persone immunodepresse e pazienti con malattie croniche renali, cardiache o metaboliche possono sviluppare complicazioni più rapidamente e dovrebbero richiedere consiglio medico prima.
Quando la diarrea richiede una valutazione medica
È opportuno richiedere una valutazione quando la diarrea dura più del previsto, ritorna frequentemente, compare durante la notte o interferisce in modo significativo con alimentazione, idratazione, lavoro, sonno e attività quotidiane.
Il consiglio medico è particolarmente importante in presenza di:
- sangue, pus o feci nere
- dolore addominale persistente o intenso
- febbre alta o prolungata
- vomito ripetuto o impossibilità a trattenere liquidi
- segni di disidratazione
- perdita di peso inspiegabile
- uso recente di antibiotici o ricovero ospedaliero
- sintomi persistenti dopo un viaggio
- malattia infiammatoria intestinale nota o sistema immunitario indebolito
È necessaria assistenza urgente se la diarrea è associata a svenimento, confusione, debolezza marcata, quantità minima o assenza di urine, sanguinamento importante, vomito con sangue, addome rigido o molto gonfio, dolore intenso o rapido peggioramento delle condizioni generali.
Come viene diagnosticata la diarrea
Storia dei sintomi
La valutazione inizia generalmente con domande sull’esordio, la frequenza, l’aspetto delle feci, la presenza di sangue o muco, dolore, febbre, vomito, alimenti recenti, viaggi, contatti con persone malate, farmaci, antibiotici e condizioni mediche note.
È utile spiegare se i sintomi compaiono dopo determinati alimenti, svegliano durante la notte, migliorano quando non si mangia o si alternano alla stitichezza.
Visita medica
Il medico può valutare idratazione, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, temperatura, dolorabilità e distensione addominale, rumori intestinali, variazioni del peso e altri segni suggeriti dal quadro.
Esami del sangue e delle feci
Gli esami del sangue possono essere utilizzati per valutare anemia, infiammazione, infezione, elettroliti, funzione renale ed epatica, tiroide, carenze nutrizionali o segni di disidratazione.
Gli esami delle feci possono aiutare a identificare batteri, parassiti, tossine, sangue, infiammazione e altre anomalie. Possono essere particolarmente rilevanti quando la diarrea è persistente, grave, ematica, associata a febbre, viaggio, antibiotici o immunodepressione.
In base al quadro possono essere valutati un pannello gastrointestinale, la ricerca di parassiti, il test per Clostridioides difficile, marcatori infiammatori fecali, esami per la celiachia o un pannello digestivo più ampio. Nessun singolo test è adatto a tutte le persone con diarrea.
Ulteriori accertamenti
Un breath test può essere considerato in caso di sospetta intolleranza al lattosio o malassorbimento di altri carboidrati. Gastroscopia, colonscopia, ecografia o altre indagini possono essere necessarie quando sintomi, età, visita, esami del sangue o delle feci suggeriscono infiammazione, sanguinamento, malassorbimento o una condizione strutturale.
Quale può essere il passo successivo
Il passo successivo dipende dalla durata e dalla gravità. Un episodio breve senza segnali di allarme può richiedere soprattutto la sostituzione di liquidi ed elettroliti e il monitoraggio. Una diarrea persistente, ricorrente, ematica o notturna richiede generalmente una valutazione più strutturata.
Il trattamento può comprendere la gestione della disidratazione, la terapia di un’infezione confermata, la revisione dei farmaci, la correzione di una carenza nutrizionale, il trattamento della celiachia o di un’altra patologia digestiva e un approccio alimentare supervisionato.
I farmaci antidiarroici non sono adatti in ogni situazione. Possono essere inappropriati quando sono presenti sangue nelle feci, febbre alta, sospetta infezione invasiva o determinate infezioni associate agli antibiotici. La terapia dovrebbe essere scelta con il consiglio di un medico o farmacista.
I test per le intolleranze alimentari possono essere considerati soltanto quando i sintomi mostrano una relazione costante con alimenti specifici e l’esame ha uno scopo clinico appropriato. Un’eliminazione ampia basata soltanto su un risultato isolato può causare restrizioni inutili e ritardare l’individuazione di un’altra causa.
Cosa preparare prima di una visita medica
Prima di una visita o di una richiesta tramite ZagrebMed è utile preparare informazioni su:
- quando è iniziata la diarrea e quanto dura
- numero approssimativo di evacuazioni al giorno
- se le feci sono acquose, grasse, chiare, nere, ematiche o contengono muco
- dolore, febbre, vomito, gonfiore o perdita di peso associati
- segni di disidratazione e capacità di bere liquidi
- viaggi recenti, alimenti insoliti, acqua non controllata o contatti malati
- antibiotici recenti, ricoveri o modifiche dei farmaci
- alimenti che provocano ripetutamente i sintomi
- disturbi digestivi e diagnosi precedenti
- esami del sangue e delle feci, imaging o referti specialistici disponibili
Se la diarrea è persistente, ricorrente, grave o associata ad altri sintomi digestivi, è possibile inviare a ZagrebMed una descrizione del quadro e i referti disponibili. ZagrebMed può aiutare a collegare il sintomo a esami del sangue, analisi delle feci, diagnostica digestiva o una visita specialistica appropriata a Zagabria.