Pannello per la celiachia

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Circa la procedura

Il pannello per la celiachia combina esami del sangue e delle feci per supportare la valutazione iniziale in caso di sospetta celiachia e possibile infiammazione intestinale. Comprende immunoglobuline A totali (IgA totali), anticorpi IgA anti-transglutaminasi tissutale (anti-tTG IgA), anticorpi IgG anti-transglutaminasi tissutale (anti-tTG IgG) e calprotectina fecale.

La celiachia è una malattia immunomediata nella quale il glutine provoca un danno alla mucosa dell’intestino tenue nelle persone geneticamente predisposte. I sintomi e i reperti di laboratorio possono essere molto diversi. Alcune persone presentano disturbi digestivi persistenti, mentre altre vengono sottoposte ad accertamenti per anemia, carenze nutrizionali, malattie autoimmuni, familiarità o sintomi generali non spiegati. Il pannello può orientare l’iter diagnostico, ma non conferma né esclude da solo la celiachia in ogni situazione.

Che cosa valuta il pannello per la celiachia

  • Anti-tTG IgA: È il principale esame anticorpale utilizzato quando si sospetta la celiachia. Un valore elevato può indicare la necessità di ulteriori accertamenti diagnostici.
  • IgA totali: Permettono di verificare se l’organismo produce una quantità sufficiente di IgA per interpretare correttamente il risultato anti-tTG IgA. Una carenza di IgA può contribuire a un risultato falsamente rassicurante.
  • Anti-tTG IgG: Forniscono informazioni aggiuntive e possono essere particolarmente utili quando le IgA totali sono basse o carenti. Il dato deve comunque essere interpretato nel contesto clinico complessivo.
  • Calprotectina fecale: Misura un indicatore di infiammazione intestinale. Non è specifica per la celiachia e non può confermarla, ma può aiutare a stabilire se sia opportuno approfondire una possibile infiammazione dell’intestino.

Quando può essere preso in considerazione

Il test può essere valutato quando i disturbi digestivi sono persistenti, ricorrenti o difficili da spiegare. Tra i sintomi rilevanti rientrano il gonfiore dopo i pasti, il dolore e i crampi addominali dopo i pasti, la diarrea prolungata o ricorrente, la stitichezza non spiegata e la persistente stanchezza e mancanza di energia.

Il medico può considerare gli esami anche in presenza di carenza di ferro o anemia non spiegata, deficit nutrizionali, perdita di peso involontaria, crescita rallentata nei bambini, afte ricorrenti, ridotta densità ossea, alterazioni degli esami epatici o eruzione cutanea persistente con prurito e vescicole. Il test può inoltre essere rilevante per i familiari di primo grado di una persona con celiachia e per chi presenta determinate condizioni autoimmuni o genetiche associate.

Questi disturbi non sono specifici della celiachia. Sintomi simili possono comparire nelle intolleranze alimentari, nella sindrome dell’intestino irritabile, nelle malattie infiammatorie intestinali, nelle infezioni, in seguito all’assunzione di farmaci, nei disturbi tiroidei e in altre patologie digestive o sistemiche. I risultati devono quindi essere valutati insieme ai sintomi, alla storia clinica, all’alimentazione e agli esami precedenti.

Non eliminare il glutine prima degli esami

Il glutine non dovrebbe essere eliminato autonomamente prima che gli esami e l’iter diagnostico per la celiachia siano completati. Ridurre o sospendere il glutine può abbassare la concentrazione degli anticorpi e rendere il risultato falsamente negativo o meno conclusivo, anche quando la celiachia è presente.

Salvo diversa indicazione medica, prima degli esami del sangue dovrebbe generalmente essere mantenuta l’alimentazione abituale contenente glutine. Chi ha già ridotto o eliminato il glutine deve comunicarlo prima del test. Potrebbe essere necessario pianificare ulteriormente gli accertamenti e il glutine non dovrebbe essere reintrodotto in grandi quantità senza supervisione medica se in precedenza ha provocato sintomi importanti.

Come si svolge il pannello per la celiachia

Fase 1: Valutazione dei sintomi e del consumo di glutine

Prima del prelievo è utile annotare i sintomi digestivi e generali, la loro durata, l’eventuale familiarità per celiachia, i precedenti risultati di laboratorio e qualsiasi recente variazione del consumo di glutine. Queste informazioni possono modificare in modo rilevante l’interpretazione.

Fase 2: Prelievo di sangue venoso

Dal campione di sangue venoso vengono misurati IgA totali, anti-tTG IgA e anti-tTG IgG. Il prelievo richiede normalmente pochi minuti. Possono comparire un fastidio temporaneo, un piccolo livido o una sensazione di capogiro.

Fase 3: Raccolta del campione di feci

Una porzione di feci viene inserita in un contenitore specifico per l’analisi della calprotectina fecale. Il campione non dovrebbe essere contaminato da urina, acqua del WC o detergenti. È necessario seguire attentamente le istruzioni ricevute per raccolta, conservazione e trasporto.

Fase 4: Analisi di laboratorio

Gli anticorpi e le IgA totali vengono misurati nel sangue, mentre la calprotectina viene determinata nel campione di feci. Il referto riporta separatamente ogni risultato con il relativo intervallo di riferimento.

Fase 5: Interpretazione e accertamenti successivi

I risultati devono essere valutati nel loro insieme e non come valori isolati. Livello degli anticorpi, IgA totali, consumo di glutine, età, sintomi, familiarità ed esami precedenti possono influire sul percorso diagnostico.

Informazioni essenziali

  • Campioni: Sangue venoso e feci
  • Esami inclusi: IgA totali, anti-tTG IgA, anti-tTG IgG e calprotectina fecale
  • Finalità principale: Valutazione iniziale in caso di sospetta celiachia o infiammazione intestinale
  • Preparazione importante: Non eliminare autonomamente il glutine prima di completare l’iter diagnostico
  • Limite: Il pannello non fornisce da solo una diagnosi definitiva di celiachia

Che cosa possono indicare i risultati

Valori elevati degli anticorpi anti-tTG possono aumentare il sospetto di celiachia, soprattutto se la persona consuma regolarmente glutine e i risultati sono coerenti con il quadro clinico. Le IgA totali aiutano a valutare l’affidabilità degli anticorpi di classe IgA, mentre gli anti-tTG IgG possono fornire ulteriori informazioni quando la produzione di IgA è ridotta.

Un risultato anticorpale nella norma non esclude sempre la celiachia. L’esito può essere meno attendibile se il glutine è già stato eliminato o ridotto, in presenza di carenza di IgA o in alcune forme iniziali e atipiche. Se il sospetto clinico rimane significativo, possono essere necessari altri accertamenti.

La calprotectina fecale segnala un’infiammazione intestinale, ma non ne identifica la causa. Un valore aumentato può comparire nelle malattie infiammatorie intestinali, nelle infezioni gastrointestinali, in relazione ad alcuni farmaci e in altre condizioni infiammatorie. Non deve essere interpretato come prova di celiachia.

Un risultato positivo o non conclusivo può richiedere una valutazione gastroenterologica. In base all’età, ai livelli anticorpali, ai sintomi e ai criteri diagnostici applicabili, gli approfondimenti possono comprendere la ripetizione della sierologia, altri anticorpi, test genetici, gastroscopia e biopsie dell’intestino tenue. La dieta senza glutine dovrebbe generalmente essere iniziata solo dopo aver discusso la diagnosi e il piano successivo con un medico qualificato.

Preparare una richiesta tramite ZagrebMed

Prima di inviare una richiesta, preparare una breve descrizione dei sintomi, della loro durata, del rapporto con i pasti, di eventuali cambiamenti dell’alvo, del peso o del livello di energia e indicare se il glutine è già stato ridotto. Quando disponibili, è utile allegare precedenti esami del sangue e delle feci, referti gastroenterologici, risultati endoscopici, informazioni sulle malattie autoimmuni e familiarità rilevante.

ZagrebMed può aiutare a organizzare il pannello di laboratorio e a chiarire se possa essere indicata una visita gastroenterologica o un altro passaggio diagnostico. Inviare una richiesta con la documentazione disponibile per ricevere informazioni sul prossimo passo pratico a Zagabria.

Candidato

Il pannello può essere preso in considerazione per adulti e bambini con disturbi digestivi persistenti o ricorrenti, carenza di ferro o anemia non spiegata, deficit nutrizionali, crescita rallentata, perdita di peso, ridotta densità ossea o altri reperti che fanno sospettare la celiachia. Può essere rilevante anche per i familiari di primo grado di persone con celiachia e per chi presenta determinate condizioni autoimmuni o genetiche associate. Il test deve essere pianificato e interpretato con particolare attenzione nelle persone che hanno già ridotto o eliminato il glutine, poiché i livelli anticorpali potrebbero non riflettere più la condizione non trattata. Il pannello non sostituisce la valutazione gastroenterologica quando sintomi, storia clinica o risultati precedenti indicano la necessità di ulteriori accertamenti.

Preparazione

Non iniziare autonomamente una dieta senza glutine prima del test. Salvo diversa indicazione medica, mantenere l’alimentazione abituale contenente glutine affinché i risultati anticorpali rimangano clinicamente informativi. Comunicare sempre se il glutine è già stato ridotto o eliminato. Preparare informazioni sui sintomi, sulla familiarità, sui farmaci, sulle malattie autoimmuni e sui precedenti esami del sangue, delle feci o endoscopici. Raccogliere una porzione di feci in un contenitore specifico, evitando la contaminazione con urina, acqua del WC o detergenti. Seguire le istruzioni per conservazione e trasporto e verificare se siano necessarie altre misure preparatorie.

Trattamento

Il test richiede due tipi di campione. Viene effettuato un prelievo di sangue venoso per misurare IgA totali, anti-tTG IgA e anti-tTG IgG. Il campione di feci consegnato in un contenitore idoneo viene analizzato per la calprotectina fecale. I campioni vengono elaborati separatamente e il referto riporta i singoli valori con gli intervalli di riferimento. Il prelievo è breve e può provocare un fastidio temporaneo o un piccolo livido. Il pannello non comprende alcun trattamento.

Risultato

Il referto riporta separatamente IgA totali, anti-tTG IgA, anti-tTG IgG e calprotectina fecale. L’interpretazione dipende dal consumo di glutine, dal livello delle IgA totali, dai sintomi, dall’età, dalla familiarità e dagli esami precedenti. Anticorpi elevati possono sostenere la necessità di ulteriori accertamenti gastroenterologici, ma non stabiliscono autonomamente la diagnosi. Un risultato positivo o non conclusivo può richiedere altra sierologia, valutazione specialistica, endoscopia o biopsie dell’intestino tenue. Un risultato nella norma può essere meno affidabile se il glutine è stato ridotto prima del test o se altri fattori influenzano la produzione degli anticorpi. La calprotectina fecale segnala un’infiammazione intestinale, ma non ne determina la causa.

Precauzioni

Non iniziare una dieta senza glutine basandosi esclusivamente sui sintomi e non eliminarlo prima di aver completato l’iter diagnostico raccomandato, poiché la sua esclusione può modificare i risultati anticorpali. La calprotectina fecale non è specifica per la celiachia e il pannello non dovrebbe essere utilizzato come unica base per diagnosi o trattamento. Informare il medico in caso di precedente esclusione del glutine, carenza di IgA, malattie autoimmuni, recente infezione gastrointestinale o farmaci che possono influire sui sintomi digestivi o sull’infiammazione. È necessaria una valutazione medica tempestiva in presenza di dolore addominale intenso o in rapido peggioramento, vomito persistente, sangue o feci nere, disidratazione marcata, svenimento o significativa perdita di peso involontaria.

Ivana, Patient Coordinator

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